Disturbi da deterioramento cognitivo


L
e modificazioni demografiche che si sono verificate nel nostro Paese negli ultimi anni mostrano un incremento della popolazione anziana: i dati demografici indicano in modo chiaro il continuo incremento della vita media della popolazione italiana.

L’Istat riferisce che “l’Italia è il Paese al mondo in cui il tasso di invecchiamento della popolazione è il più intenso e veloce“ (Istat, 2001) e questo dato è confermato anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Gli ultimi dati forniti nel 2011 mostrano, infatti, che la percentuale di soggetti ultrasessantacinquenni in Italia è pari al 27,1% e che la speranza di vita alla nascita è in continuo aumento passando, dal 2005 al 2011, da 78,1 anni a 79,4 anni per gli uomini e da 83,7 anni a 84,5 per le donne (Istat, 2011).

Se da un punto di vista scientifico/antropologico questo dato viene interpretato come un grande successo, dal punto di vista socio/sanitario, viene letto come una pesante responsabilità: quella di far vivere bene chi vive a lungo.

In questo quadro e' facile notare che l’esistenza di patologie invalidanti e/o cronico-degenerative, che incidono negativamente sulla qualità di vita della popolazione anziana, fa sì che tale prolungamento della vita possa tradursi in un prolungamento della sofferenza.

Tra le malattie che colpiscono in una percentuale maggiore le persone anziane, vi e' la demenza: una patologia eta'-dipendente, la cui prevalenza aumenta in rapporto al progredire dell’eta'. La malattia di Alzheimer è la principale causa di demenza sopra i 65 anni ed e' la terza malattia per spesa sanitaria dopo le patologie cardiovascolari ed il diabete. In Europa, nel 2020, e' previsto un incremento della malattia del 43%.

Si comprende cosi' il crescente interesse per la prevenzione, la diagnosi precoce e la cura delle patologie età correlate.


 

 

 

 

 



 

 

Nella nostra struttura, pertanto, sono disponibili due percorsi :


PERCORSO ALZHEIMER

scarica la brochure in formato PDF
 

 


PERCORSO PARKINSON

scarica la brochure in formato PDF
 

 programmati al fine di effettuare una diagnosi precoce della malattia e di migliorare, dunque, la qualita' di vita del soggetto e del nucleo familare.


OBIETTIVI DELLA VALUTAZIONE
NEUROLOGICA E NEUROPSICOLOGICA

Distinguere il Mild Cognitive Impairment (deterioramento cognitivo lieve, associato al fisiologico processo di invecchiamento) dalla demenza senile primaria (es. Malattia di Alzheimer, Malattia di Parkinson) e secondaria (es. ad altre condizioni cliniche) al fine di agevolare l’intero nucleo familiare nella comprensione della situazione e delle modalità più appropriate per farvi fronte.

Le brochure mostrano, nel dettaglio, gli obiettivi, le fasi e l’organizzazione dei due differenti percorsi.


 

  Home   Attività